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Mi chiamo da sempre Francesco Damiano. E' il nome che hanno scelto i miei genitori che poi è esattamente il nome e cognome di mio nonno paterno. Nasco a Foggia il 12 luglio 1970 alle ore 12. Pensate che
rottura trovarsi a Foggia nel centro del desert... ops tavoliere delle
puglie - il 12 luglio (...uff che caldo) - per mia madre e per l'ostetrica
alle ore 12 (uff, uff ...che caldo, caldo ....AHAAHH svengo!) e per
mio nonno che era presente per assistere sua figlia, e mio zio che aveva
guidato la macchina fino alla clinica. Si, tutti ...tranne UNO: mio padre!
Mio padre era ad Ancona, si, è così, mentre io nascevo lui era là piantone di guardia in una insignificante, ma in compenso fresca, garitta ad Ancona (a 395 Km di distanza). Dal 1989
vivo a Torino. Con loro è partita questa grande avventura, avventura di provare emozioni nuove nel calcare (non quello delle lavatrici) i primi palcoscenici. Emozionarsi per emozionare. Infatti senza una sana tremarella e un inquietante quanto puntuale vuoto mentale prima di mettere piede in scena non è una vera partecipazione ma una insipida esibizione. Ecco il primo vero insegnamento ricevuto: trasmettere. Cosa? Semplicemente TUTTO.
Ecco alcuni membri della mia famiglia:
(da
sx: lo zio Tuccio e lo zio Aldino
(questa è zia Tilde mentre sorride)
(infine
zia Mimma e zio Patrizio sul divano
Il
riso è uno starnuto mentale in grado di liberare la mente e
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